Paura del rifiuto: come superarla?

La paura del rifiuto è limitante. Ti impedisce di metterti in gioco, attrarre la persona che desideri e vivere la relazione che vuoi.

In amore, così come in tutte le aree della vita, il rifiuto è inevitabile e imprevedibile, e a meno che tu non voglia vivere in una caverna per evitarlo, è necessario accettarlo e superarlo.

In questo post voglio aiutarti a non avere più paura del rifiuto. Se stessi vivendo proprio ora un momento difficile ti invito a leggere il mio articolo su come superare un rifiuto.

Per superare la paura di un rifiuto devi cominciare a dare a questo un significato del tutto diverso da quello che hai in mente. Vediamo in che modo.

1) Comprendi che il rifiuto non mina il tuo valore

Il dolore che provi quando vieni rifiutato, oltre ad essere causato dalla perdita della persona che desideri, deriva dal fatto che tendi a percepire il tuo valore come persona sulla base di ciò che gli altri pensano di te.

Probabilmente hai queste convinzioni:

“Se una ragazza mi rifiuta, significa che non sono abbastanza”
“Se il datore di lavoro non mi tiene in considerazione per il posto, significa che non sono abbastanza bravo”

Non appena qualcuno ti respinge, cominci a mettere in discussione il tuo stesso valore.

Le persone che si riprendono più facilmente dopo una rottura, un tradimento, un rifiuto, sono quelle che hanno un’autostima alta. Quelle che hanno fiducia in se stesse e non permettono che il giudizio degli altri faccia vacillare l’opinione che loro hanno di se stessi.

Questo non vuol dire che una persona sicura di sé non soffra. Vuol dire che la sua pena è ridotta e attenuata dal fatto che per lei il rifiuto non corrisponde al riflesso del suo valore.

Il primo passo per eliminare la tua paura paralizzante del rifiuto è quello di credere in te stesso. Quando sei sicuro di chi sei e ti stimi, sei capace di togliere potere ai pareri degli altri.

Se sei incerto riguardo a te stesso, basta un minimo commento negativo di una persona per insinuarti il dubbio su di te. Ma con una solida autostima, l’opinione degli altri perde valore. E questo succede anche quando vieni rifiutato.

Quando una persona ti rifiuta è come se sentissi di non essere alla sua altezza. Aumentando la tua autostima sei in grado di capire che il tuo valore non viene minato dal rifiuto.

Devi renderti conto che non sei per tutti e non puoi andare bene per tutti, e questo va benissimo. Anche se può essere doloroso, la verità è che tutte le persone, te compreso, scelgono.

Fai una selezione degli amici che frequenti, dei colleghi con cui parli di più, e anche tu scegli quello che potrebbe essere il tuo partner potenziale. Magari a volte scegli sulla base di aspetti più superficiali e a volte su quelli caratteriali.

Questo significa che le persone che non sono scelte da te valgono poco? O sono persone terribili?

No, semplicemente fai una scelta sulla base di quella che è la tua, e solo tua, percezione delle persone e di ciò che ti piace e non ti piace.

Ti è mai capitato di pensare che una persona fosse un poco ambigua, mentre un tuo amico invece la considerava fantastica? Pensa se questa persona dovesse basare l’opinione che ha di se stessa sui vostri giudizi. A cosa dovrebbe credere? Al fatto di essere ambigua o di essere fantastica?

Il rifiuto, così come le altre azioni degli altri non devono condizionare il giudizio che tu hai di te stesso.

L’opinione degli altri NON definisce minimamente chi sei tu come persona né quanto vali.

Per superare la paura del rifiuto dovrai convincerti di questo, e per farlo dovrai lavorare sulla tua autostima. Avere fiducia in te stesso sicuramente non ti impedirà in assoluto di soffrire, ma ti permetterà di avere il coraggio di metterti in gioco, anche se questo vuol dire rischiare di prendersi un due di picche.

Saprai che il due di picche non riduce il tuo valore. È importante essere sicuro della persona che sei, in modo da depotenziare la capacità dei pareri degli altri di influenzarti.

Se qualcuno ti rifiuta, non vuol dire che anche tu devi rifiutare te stesso.

2) Non essere un narcisista

So che potrebbe risultare strano che io ti dica di non essere narcisista in questo momento quando molto probabilmente ti senti l’opposto: umile, insicuro e incerto.

Ma la verità è che, il fatto di non riuscire ad accettare un rifiuto equivale a non accettare di non piacere a qualcuno, e questo è un pensiero narcisistico.

Spesso rimaniamo sorpresi e delusi quando le persone ci fanno capire che non gli piacciamo o che non andiamo bene per loro.

Pensare di evitare di iniziare una relazione o di provarci con qualcuno per la paura del rifiuto vuol dire avere la presunzione di pensare che dovremmo piacergli e che è sbagliato se non è così.

Il rifiuto è doloroso e lo sappiamo. Ma pensare di evitarlo è esattamente dire “voglio piacere a tutti ed eviterò di confrontarmi con chiunque potrebbe rifiutarmi”.

Devi invece accettare, come ti dicevo, che non siamo per tutti né tutti sono per noi. Ci saranno tantissime persone che ti apprezzeranno, ti ameranno e ti vorranno accanto, e altre che ti troveranno sgradevole, o antipatico. Questo non perché tu lo sia, ma perché ognuno ha la sua percezione delle cose e delle persone.

Pensa agli attori che vincono un Oscar, la loro bravura e il fatto di essere adorati dal pubblico dovrebbero essere confermati dal premio che hanno ricevuto. Eppure, la verità è che molte persone non apprezzano Meryl Streep o Al Pacino.

Ti parlo degli attori perché loro sono incredibilmente abituati al rifiuto. Sostengono centinaia di audizioni con registi che gli dicono che non sono abbastanza belli, abbastanza talentuosi, abbastanza intelligenti.

Quello che gli permette di andare avanti, provarci e riprovarci, è non avere la presunzione di voler piacere a tutti, oltre al fatto di sapere che il rifiuto degli altri non li definisce come persone (punto 1).

Come per gli attori, ogni persona ha un pubblico diverso. E tu avrai i tuoi ammiratori e i tuoi “haters”.

3) E se il rifiuto nascondesse un’opportunità?

Molti dicono “Rejection is the Universe protection” tradotto: se vieni rifiutato significa che l’Universo che ti sta protegge da qualcosa. Altri invece dicono “non sei stato rifiutato, semplicemente sei stato reindirizzato”.

Se ti piacciono queste frasi puoi appuntarle e farle tue. Ma senza essere troppo filosofici, ti basta tenere a mente che, molte volte, così come qualsiasi esperienza dolorosa ci capiti, il rifiuto può celare delle opportunità.

Come ti dicevo, per superare la paura del rifiuto devi dare a questo un significato diverso, e anche se può risultare difficile pensare che una porta in faccia sia qualcosa di positivo la verità è che può davvero esserlo.

Prova a pensare al rifiuto così:

  • “e se quel rifiuto, di quella persona tanto attraente, mi avesse salvato da una relazione infelice?”
  • “e se il rifiuto della persona che ho amato per 10 anni mi portasse ad amare un’altra persona con cui mi trovo meglio? che condivide i miei stessi interessi? che mi ama alla follia e mi fa ridere e divertire?”
  • “e se questo rifiuto mi facesse capire che devo mettere i miei bisogni al primo posto? fare ciò che desidero anziché compiacere un’altra persona?”

Se sei capace di comprendere che il rifiuto non è una maledizione, non lo diventa. Ogni chiusura nella vita lascia spazio a qualcos’altro. Ovviamente sta a te scegliere che cos’è questo qualcos’altro.

Se vivi costantemente nella paura e preferisci rinunciare ancora prima di averci provato, non è un segreto che le esperienze dolorose ti limiteranno per sempre. Il che ci porta al punto 4.

4) Preferisci un rifiuto, o una vita di rimpianti?

Se c’è una cosa peggiore del vivere una vita fatta di qualche fallimento e delusione è quella di vivere una vita di rimpianti.

Anche se in questo momento non riesci a pensare ad altro che a al dolore che proveresti se venissi rifiutato, la verità è che tra 5 anni, 10 anni, o 40 anni, le cose per cui soffrirai non saranno quelle che hai fatto, ma quelle che non hai avuto il coraggio di fare.

Devi pensare che le scelte che fai ora potrebbero danneggiarti in futuro. Dicendo questo non voglio dire che devi programmare la tua vita sulla base di quello che farai e vorrai in futuro. È giusto decidere sulla base di quello che vogliamo nel presente ed è giusto non rimpiangere niente.

Ma la verità è che è inevitabile rimpiangere le scelte che abbiamo preso semplicemente perché avevamo paura.

Se è la paura a condurti, a dettare le decisioni che prendi, queste non ti possono giovare in futuro.

Se un tuo amico ti dicesse che sogna di diventare un medico ma ha paura di sostenere gli esami, cosa gli diresti? Probabilmente di non rinunciare al suo sogno a causa della paura, perché in futuro se ne pentirebbe.

Anche se in questo momento una cosa ti sembra quella più giusta, devi chiederti se questa ti porterà un beneficio temporaneo o duraturo. Se la risposta è che il vantaggio è temporaneo, allora sai che nel 90% dei casi stai sbagliando.

Mi spiego meglio. Adesso rinunci a metterti in gioco con una persona, in questo modo eviti che lei ti ferisca, giusto? E nel lungo periodo, la tua strategia ti avrà portato beneficio? O ti avrà portato alla solitudine e all’insoddisfazione?

Devi mettere sul piatto della bilancia cosa ti fa più paura: il dolore momentaneo di un rifiuto? o pentirti ed essere insoddisfatto di te stesso perché non hai mosso un dito per prenderti le cose che desideri?

Se vuoi una relazione, devi entrare in azione. Se vuoi attrarre una persona e avere un flirt, devi agire. Stare in un angolo con la tua codardia non ti darà queste cose.

La verità è che decidi tu quello che per te è importante, sei tu l’esperto della tua vita e se vuoi stare in disparte è una scelta tua. Non devo convincerti diversamente.

Ma ti avverto, tra un pò di tempo, quando ti guarderai indietro, la tua paura del rifiuto potrebbe essere svanita e tu non avrai ottenuto le cose che desideravi. Ti resterà solo il rimpianto.

Magari adesso sei in un’età in cui credi di avere a disposizione tutto il tempo del mondo: pensi di poterti permettere il lusso di sprecare il tuo tempo a causa di paure inutili. Ma ti assicuro che le persone in punto di morte non temono la possibilità di un rifiuto. Pensano invece “vorrei avere ancora tempo per fare quella cosa che, per paura, non ho fatto”.

Primo, non sai quanto tempo ti è concesso, secondo, anche se pensi di avere tempo, ti basta osservare gli ultimi anni della tua vita per capire che sono volati.

Tra un pò di tempo potrai ridere del rifiuto o dimenticarlo totalmente, la cosa difficile è convivere con se stessi sapendo di aver sprecato anni e milioni di possibilità, per cosa? Per un tizio/tizia che ti ha scaricato? Per una persona che ti ha detto che non eri abbastanza?

Non lasciare che le altre persone controllino la tua vita e le tue decisioni.

So che non è facile, ma spero che queste considerazioni ti aiutino a guardare il rifiuto da un’altra prospettiva per superare la tua paura. La base di partenza è la fiducia in te stesso, quando sei sicuro di te, sei in grado di ascoltare solo una voce, un solo giudizio su te stesso: il tuo.

Ed è l’unico che davvero conta.

Se stai attraversando una rottura o stai cercando di superare un rifiuto, continua a leggere i miei articoli. Se invece vuoi parlarmi della tua storia, aspetto di leggerti nei commenti o qui.

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